L’importanza di un progetto transnazionale

Il progetto We All Count (WAC) coinvolge amministrazioni locali, scuole, università e organizzazioni non-profit nella ricerca di nuove strategie educative e nella sperimentazione di metodi di educazione non formale, complementari all’educazione formale, con studenti a rischio di esclusione, per lo più di origine immigrata, Rom e studenti con bisogni educativi speciali.

L’obbiettivo di WAC è la creazione di uno spazio per lo scambio di buone pratiche, esperienze formative e materiali pedagogici, mettendo a punto un modello che duri nel tempo.

Nello specifico, il progetto migliora la convivenza democratica tra persone che provengono da culture diverse, vivono nelle nostre città frequentano i nostri istituti scolastici: WAC si propone la loro inclusione nel gruppo dei loro compagni di scuola e la parità di trattamento dei bambini con bisogni educativi speciali. Oltre al lavoro diretto con gli studenti, il progetto prevede anche la formazione degli insegnanti.

Il progetto cerca di prevenire l’assenteismo scolastico e di migliorare la coesione sociale, affrontando i problemi emotivi e contrastando la demotivazione (per questo motivo è necessaria la formazione intersettoriale dei docenti). Proponiamo non solo l’acquisizione di nuove metodologie  (dalla neuro-scienza alla metodologia Mus-e) che incoraggino l’immaginazione, la creatività e l’intraprendenza migliorando la coesistenza, la motivazione all’apprendimento e la creazione di un’identità comune europea, ma anche l’acquisizione di nuovi strumenti (insegnanti) per interiorizzare la metodologia ed implementarla attraverso la sperimentazione sul campo.

WAC comprende le best practices di ogni organizzazione partecipante, sviluppando un modello congiunto di intervento a livello europeo, che potrà essere implementato in altre realtà.

Il progetto WAC ha una durata di 30 mesi. Non abbiamo proposto un progetto biennale perché vogliamo lavorare su 3 anni scolastici completi: il periodo minimo necessario per creare un documento metodologico di qualità ed elaborare una valutazione esaustiva. Il gruppo di lavoro è eterogeneo e comprende più di 10 partner: i benefici di un gruppo cosi numeroso superano di gran lunga gli inconvenienti che potrebbero crearsi. 

WAC ha come obbiettivo lo scambio di buone pratiche. Le scuole potranno scambiare tra loro le proprie buone pratiche di educazione non formale con i bambini e le famiglie a rischio di esclusione. Gli enti locali potranno imparare dai loro omologhi europei. Le università potranno raccogliere, sistematizzare ed aiutare a migliorare i nostri documenti metodologici. Le Associazioni Mus-e potranno condividere esperienze e materiale pedagogico, e la propria esperienza nella formazione degli adulti…